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16 | 12 | 2017

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sigilliUn libro a forma di rotolo  sigillato

E vidi nella mano destra di Colui che era assiso sul trono un libro a forma di rotolo, scritto sul lato interno e su quello esterno, sigillato con sette sigilli.  Vidi un angelo forte che proclamava a gran voce: «Chi è degno di aprire il libro e scioglierne i sigilli?».  Ma nessuno né in cielo, né in terra, né sotto terra era in grado di aprire il libro e di leggerlo.  Io piangevo molto perché non si trovava nessuno degno di aprire il libro e di leggerlo.  Uno dei vegliardi mi disse: «Non piangere più; ha vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide, e aprirà il libro e i suoi sette sigilli».Poi vidi ritto in mezzo al trono circondato dai quattro esseri viventi e dai vegliardi un Agnello, come immolato. (Apocalisse 5,1-6)

Cari fratelli e care sorelle, oggi siamo chiamati a meditare su questo breve testo dell’apocalisse. Breve, ma intenso per i simboli che utilizza e per il significato che essi assumono. Ovviamente non è di facile e immediata comprensione, bisogna rileggerlo una decina di volte per cominciare a entrare nel mondo dell’autore. Dopo la prima lettura, mi è venuta in mente la difficoltà di un libro che non riusciamo a leggere e capire perché scritto con caratteri a noi estranei, in una lingua che non conosciamo.  Ho pensato anche alla difficoltà di trovare una password per entrare in un pc o in un cellulare che non ci appartengono. Ma soprattutto mi sono ricordato del manoscritto Voynich, il libro più misterioso del mondo. Di cosa si tratta?

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ricco stoltoLa parabola del ricco stolto

Or uno della folla gli disse: «Maestro, di' a mio fratello che divida con me l'eredità».  Ma Gesù gli rispose: «Uomo, chi mi ha costituito su di voi giudice o spartitore?» Poi disse loro: «State attenti e guardatevi da ogni avarizia; perché non è dall'abbondanza dei beni che uno possiede, che egli ha la sua vita». E disse loro questa parabola: «La campagna di un uomo ricco fruttò abbondantemente; egli ragionava così, fra sé: "Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti?" E disse: Questo farò: demolirò i miei granai, ne costruirò altri più grandi, vi raccoglierò tutto il mio grano e i miei beni, e dirò all'anima mia: «Anima, tu hai molti beni ammassati per molti anni; ripòsati, mangia, bevi, divèrtiti»".  Ma Dio gli disse: "Stolto, questa notte stessa l'anima tua ti sarà ridomandata; e quello che hai preparato, di chi sarà?" Così è di chi accumula tesori per sé e non è ricco davanti a Dio». Lc 12, 13-21

Di fronte a questo testo siamo un po’ confusi… Ma scusate, l’Ecclesiaste non diceva “Va', mangia il tuo pane con gioia, e bevi il tuo vino con cuore allegro, perché Dio ha già gradito le tue opere.” (Ec.9, 7)? Devo essere felice di quello che ho oppure no? qui Gesù usa una parola molto forte: chiama l’uomo “insensato”! Quel termine ci fa sussultare…

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Cercare per trovare (Luca 11, 5-13)

Care sorelle e cari fratelli, alla nostra attenzione oggi, un brano che ci rassicura perché ci insegna che la nostra preghiera è ascoltata da Dio, anche quando sembra che essa non sortisca nessun effetto. Anche oggi si dice comunemente: «Cerca e trova» per sottolineare il fatto che se agisci avrai un riscontro, se non agisci, se neppure cerchi, non sperare di ottenere alcun risultato.

Gesù ha lasciato una riflessione che Luca ci propone in relazione alla preghiera di richiesta. Non ha detto Gesù: «Affidatevi fiduciosamente al destino, al fato, oppure a Dio stesso». Per Gesù il corso della storia non è qualcosa che va indipendentemente da noi, ma siamo noi che lo determiniamo, con il nostro fare e il nostro agire, ma anche con il nostro non agire.

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salutoLa pace e la spada

 Il testo che viene proposto oggi alla nostra meditazione – Mt 10,34-39 - è sconvolgente. Mi sono proposto, nel rifletterci sopra, di attenermi al principio di Lutero: confrontarmi con la NUDA PAROLA con la mente NUDA, cioè ripulita dai pregiudizi, dai modi di pensare che, inevitabilmente, mi porto addosso. E' facile dirlo, ma non mi risulta per niente facile farlo. In concreto, che significa, per me, confrontarmi con la "nuda parola"? Non cercare commenti, la storia delle interpretazioni; leggere e riflettere.

 Matteo 5,38-48 - Voi avete udito che fu detto: "Occhio per occhio e dente per dente" Ma io vi dico: non contrastate il malvagio; anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l'altra; e a chi vuol farti causa e prenderti la tunica, lasciagli anche il mantello. Se uno ti costringe a fare un miglio, fanne con lui due. Da' a chi ti chiede, e a chi desidera un prestito da te, non voltar le spalle. Voi avete udito che fu detto: " Ama il prossimo e odia il tuo nemico". Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per coloro che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli, poiché egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Se infatti amate quelli che vi amano, che premio ne avete? Non fanno lo stesso anche i pubblicani? E se salutate soltanto i vostri fratelli, che fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani altrettanto? Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste.

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Giornata  Novembre 2017 ore
Domenica 5 Predica Giovanni Lombardo 11.00
martedì 7 studio biblico 20.30
sabato 11 inizio attività ecumeniche con cena fraterna (pane cunzato) presso il Tempio Valdese 20.00
domenica 12 predica il pastore Timothy Tenclay 11.00
giovedì 16 incontro di preparazione liturgia comunitaria di Natale - presso il locale di culto dei fratelli e sorelle pentecostali, e calendarizzazione dei successivi incontri 18.00
domenica 19 predica Giovanni Lombardo 11.00
  incontro di preparazione liturgia comunitaria di Natale - presso il locale di culto dei fratelli e sorelle pentecostali 18.00
domenica 26 predica il pastore Timothy Tenclay 11.00
     
  DICEMBRE 2017  
domenica 3 Predica Rosario Caradonna 11.00
  incontro di preparazione liturgia comunitaria di Natale - presso il locale di culto dei fratelli e sorelle pentecostali 18.00
domenica 10 predica il pastore Timothy Tenclay 11.00
domenica 17 predica .............. 11.00
martedì 19 Celebrazione interconfessionale di Natale presso il Tempio Valdese - Predica padre Ponte 18.00
lunedì 25 Culto di Natale - predica il pastore Timothy Tenclay 11.00
domenica 31 predica Rosario Caradonna 11.00

CONOSCERE DIO

Come si può conoscere Dio? Nella Bibbia sta scritto che "Dio abita una luce inaccessibile, che nessun uomo ha mai visto né può vedere" (I Timoteo 6: 16). E i teologi hanno sempre detto che Dio è trascendente, perché appunto trascende, supera e oltrepassa totalmente ogni realtà della natura. Uno di loro, Karl Barth, ha detto che Dio è Altro, parola che corrisponde a quella biblica Santo, che vuol dire separato da tutto ciò che esiste, pur essendo presente ed operante in esso col suo Spirito. Sempre nella Bibbia spesso sta scritto che Dio è in cielo o nei cieli - com'è detto anche nel Padre Nostro - nel significato metaforico, detto anche da Calvino, che come il cielo è immensamente alto al di sopra della nostra testa, così lo è Dio.
Per questo, Dio ha dato nel Decalogo questo comandamento: "Non farti scultura né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non prostrarti davanti a loro e non li servire" (Esodo 20: 4-5). Questo comandamento vieta non solo le immagini di falsi dei, ma anche il tentativo di farsi un'immagine di Dio stesso. Infatti quando gli Israeliti se lo rappresentarono con la statua di un vitello d'oro, non perché pensavano che Egli fosse come un toro, ma solo per esprimere visibilmente e con quel metallo prezioso l'idea della sua potenza, Dio li punì severamente (Esodo 32). Quindi questo Dio non può e non dev'essere rappresentato o immaginato, anche mentalmente, in alcun modo, perché appunto Egli è totalmente Altro da tutto ciò che noi umani possiamo pensare o immaginare.

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La preoccupante crescita dei fanatismi

È uscita tre settimane fa la traduzione italiana dell’ultimo testo di Amoz Oz, significativamente ed ironicamente intitolato “Cari fanatici”. Si tratta di una raccolta di tre brevi saggi, il primo dei quali dà il titolo al libro e contiene le riflessioni su cui, quest’oggi, vorrei soffermarmi insieme con le lettrici ed i lettori.

Nel suo argomentare lucido e accattivante, Amos Oz mette in luce tre caratteristiche che contraddistinguono il fanatismo nelle sue molteplici forme. Il primo tratto saliente è rappresentato dalla propensione integralista al dogmatismo: il linguaggio dei fanatici è assertivo, alieno da ogni problematizzazione ed estraneo alla fecondità dell’interrogazione e del dubbio. Il fanatico afferma e crede ciecamente in ciò che afferma: a suffragio delle sue tesi non stanno argomenti, ma tautologie, che egli presenta come indiscutibili verità. Il contraddittorio non fa parte del suo - ristrettissimo - universo concettuale: non ha nulla da apprendere, il fanatico: ha soltanto da insegnare e, quel che è peggio, da redimere.

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