;

 


24 | 07 | 2017

Login Form

pgIo ti raccoglierò

«Per un breve istante io ti ho abbandonata, ma con immensa compassione io ti raccoglierò. In un eccesso d'ira, ti ho per un momento nascosto la mia faccia, ma con un amore eterno io avrò pietà di te», dice il SIGNORE, il tuo Redentore. «Avverrà per me come delle acque di Noè; poiché, come giurai che le acque di Noè non si sarebbero più sparse sopra la terra, così io giuro di non irritarmi più contro di te, di non minacciarti più. Anche se i monti si allontanassero e i colli fossero rimossi, l'amore mio non si allontanerà da te, né il mio patto di pace sarà rimosso», dice il SIGNORE, che ha pietà di te. (Is 54, 7-10)

Fratelli e sorelle mie,
proviamo - quasi per gioco - ad estrarre solo alcune delle frasi contenute nella lettura odierna...
"Per un breve istante io ti ho abbandonata... In un eccesso d'ira... io giuro di non irritarmi più contro di te, di non minacciarti più... Anche se i monti si allontanassero e i colli fossero rimossi, l'amore mio non si allontanerà da te..."
Prese così (cosa che - sia chiaro - non andrebbe mai fatta a cuor leggero con la Parola di Dio), queste singole frasi o espressioni, estrapolate dal contesto, non potrebbero ricordare le parole di un marito tradito alla di lui moglie? Una cosa simile a qualche dialogo di una commedia all'italiana degli anni '70 o '80, di quelle cosiddette di "serie B"; provate ad immaginarle in bocca al vostro conterraneo Lando Buzzanca, per esempio...

Leggi tutto...

scribaLa risposta di Gesù 

28 Uno degli scribi che li aveva uditi discutere, visto che egli aveva risposto bene, si avvicinò e gli domandò: «Qual è il più importante di tutti i comandamenti?» 29 Gesù rispose: «Il primo è: "Ascolta, Israele: Il Signore, nostro Dio, è l'unico Signore. 30 Ama dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l'anima tua, con tutta la mente tua, e con tutta la forza tua". 31 Il secondo è questo: "Ama il tuo prossimo come te stesso". Non c'è nessun altro comandamento maggiore di questi». 32 Lo scriba gli disse: «Bene, Maestro! Tu hai detto secondo verità, che vi è un solo Dio e che all'infuori di lui non ce n'è alcun altro; 33 e che amarlo con tutto il cuore, con tutto l'intelletto, con tutta la forza, e amare il prossimo come se stesso, è molto più di tutti gli olocausti e i sacrifici». 34 Gesù, vedendo che aveva risposto con intelligenza, gli disse: «Tu non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno osava più interrogarlo. (Mc 12, 28-34)

Fratelli e sorelle,
quello che abbiamo ascoltato è un brano di soli sei versetti, ma sono sei versetti che agli occhi delle e dei cristiani, hanno rappresentato e ancora oggi rappresentano molto, lo sappiamo. Da sempre questo passo dell'evangelo viene visto da tanti come la "summa" della nostra fede. E io credo che anche questa chiave di lettura sia vera e legittima.
Ora però vorrei provare con voi a prendere una strada diversa: proviamo a non soffermare subito la nostra attenzione solo sulle parole di Gesù. Spostiamo invece il nostro sguardo e partiamo da una prospettiva diversa, la prospettiva dello scriba. Chi è costui che arriva e porge una domanda del genere? Nella narrazione di Marco, come interagisce con Gesù? Che tipo di dialogo ha con Lui?

Leggi tutto...

pgTra poco non mi vedrete più...

16 «Tra poco non mi vedrete più; e tra un altro poco mi vedrete».
17 Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra di loro: «Che cos'è questo che ci dice: "Tra poco non mi vedrete più" e: "Tra un altro poco mi vedrete" e: "Perché vado al Padre"?» 18 Dicevano dunque: «Che cos'è questo "tra poco" che egli dice? Noi non sappiamo quello che egli voglia dire».
19 Gesù comprese che volevano interrogarlo, e disse loro: «Voi vi domandate l'un l'altro che cosa significano quelle mie parole: "Tra poco non mi vedrete più", e: "Tra un altro poco mi vedrete"? 20 In verità, in verità vi dico che voi piangerete e farete cordoglio, e il mondo si rallegrerà. Sarete rattristati, ma la vostra tristezza sarà cambiata in gioia. 21 La donna, quando partorisce, prova dolore, perché è venuta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell'angoscia per la gioia che sia venuta al mondo una creatura umana. 22 Così anche voi siete ora nel dolore; ma io vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno vi toglierà la vostra gioia. 23 In quel giorno non mi rivolgerete alcuna domanda. (Gv. 16, 16-23a)

Leggi tutto...

pantocratorOsanna, croce e risurrezione 

Una Domenica delle Palme, mentre partecipavo al culto, mi è venuta spontanea questa riflessione: Il giorno in cui Gesù entrò a Gerusalemme a cavallo di un asinello fu osannato festosamente e gioiosamente da una moltitudine di persone che lo seguiva. Tutti erano entusiasti e lo acclamavano con esultanza quale Re mandato da Dio per stabilire finalmente il suo regno di pace, di giustizia e di ogni bene in Israele e nel mondo. Ne erano convinti perché lo avevano visto operare grandi e potenti miracoli guarendo e liberando molti poveri afflitti da diversi mali. Allora ho pensato che anche noi siamo gioiosi quando stiamo bene e godiamo tante cose buone, che ci fanno anche sperare in un futuro ancora migliore. Ci rallegriamo pure quando vediamo che anche gli altri godono e hanno la prospettiva di un bene maggiore per il futuro.

Leggi tutto...

AVVISO:  I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, si accetta l'utilizzo dei cookie da parte nostra. I nostri sono solo cookie tecnici, ovvero quelli in grado di registrare informazioni per non costringerci a digitarle ogni volta che visitiamo il sito.