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21 | 09 | 2017

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STAI SOFFRENDO?  PREGA!

Ai malcapitati  nella conversazione  ( alias, studio biblico) in cui ci siamo imbarcati la sera del 7 marzo 2017, in quel di Marsala, nel  “tempio” valdese. Libera riproduzione, deliberatamente infedele…o quasi.

Stai soffrendo? Prega! Sei contento? Canta!  Sei malato?  Chiama gli anziani, che preghino per te e ti ungano di olio. Attraverso le loro preghiere potrebbe avvenire che Dio ti guarisca e, anche, ( visto che è già lì a guarirti – questo lo aggiungo io) ti perdoni i peccati.

Così mi torna in mente, questa mattina, otto marzo, il nucleo – per quel che appare a me - della discussione che abbiamo fatto ieri sera, seduti attorno all’ampio tavolo, bianco delle due tovaglie distese a coprire il marrone degli otto tavolini accostati.  Da qualche minuto ci avevano salutato i fratelli e le sorelle cattoliche e pentecostali, con le quali e con i quali avevamo celebrato la giornata mondiale di preghiera  delle donne, offerta dalle lavoratrici sfruttate delle Filippine.

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ESEGESI DI GENESI 38: TAMAR, LA VEDOVA DISCUTIBILE?

“Cos’è la Bibbia? La Bibbia è un libro fatto di molti libri, e in ciascuno di questi libri vi sono molte frasi, e in ognuna di queste frasi molte stelle, olivi e fontane, asinelli e alberi di fico, campi di grano e pesci, e il vento, dovunque il vento, il malva del vento della sera, il rosa della brezza mattutina, il nero delle grandi tempeste. I libri d'oggi sono di carta. I libri di un tempo erano di pelle. La Bibbia è il solo libro d'aria: un diluvio d'inchiostro e di vento. Un libro impossibile da tenere fra le mani tranquillamente, per una lettura calma, distaccata: spiccherebbe immediatamente il volo!” (Christian Bobin) “Conosciamo la rivelazione di Dio nella storia del popolo di Israele e nella storia di Gesù di Nazareth solo attraverso la testimonianza delle Sacre Scritture. (...) esse hanno una cosa in comune: sono testimonianze dell’incontro con il Dio trinitario che cerca attivamente di incontrare l’umanità. È proprio dell’essenza di Dio, come testimoniato nella Bibbia, il fatto che Egli non rimanga solo. Dio va oltre il proprio sé e, attraverso la creazione del mondo e degli esseri umani, dà vita a un interlocutore per il quale Dio è presente e al quale Dio parla.” (CCPE, documento sulla „Parola‟)

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piazzacavourRomaLa scelta dei diaconi tra conflitto ed autorità 

  1. La comunità proto-cristiana di Gerusalemme

Ogniqualvolta si provi ad accostare il libro degli Atti allo scopo di svolgerne una disamina critica, è necessario essere coscienti del fatto che ci troviamo di fronte ad un documento storicamente dubbio, dacché in esso i fatti narrati sono in buona parte inseriti all’interno della prospettiva teologica del narratore, propensa a stemperare i conflitti, al fine di conferire alle origini cristiane un profilo di unità concorde, scevro di conflittualità.

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processoGesù di fronte a Pilato: tra storia e narrazione
(Gv 18:28-19:16a)
1. Giovanni, o "il vangelo narrante"
• Ogniqualvolta ci troviamo a dover leggere e meditare un passo tratto dal vangelo secondo Giovanni, ci imbattiamo in una difficoltà che gli altri testi evangelici ci pongono in minor misura: quella di un linguaggio narrativo che richiede dimestichezza ed una particolare capacità nell'individuare le tematiche teologiche che esso, di volta in volta, veicola e sottende. Il quarto vangelo è uno scritto complesso, dal linguaggio fortemente allusivo, un testo che obbliga i suoi lettori e le sue lettrici a compiere un vero e proprio "percorso di iniziazione" alla fede che esso esprime all'interno dei suoi distinti episodi.

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