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Culto Insieme ai fratelli nigeriani - 19 maggio 2019

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casapopolareCasa ai rom
 
Caro Direttore,  stavo guardando i potenti spruzzi di spuma esplodere contro gli scogli di Capo Boeo e mi capitano due, lì al Ferro di Cavallo,  che parlano tra di loro in siciliano e, secondo me, nemmeno mi vedono. Passo la conversazione in italiano, ma non sempre ci riesco.
 
B- Ah no? E con chi devo prendermela?
 
A- E non prendiamocela nemmeno con le famiglie di quel quartiere di Roma, che rifiutano le famiglie  Rom. Ma tu me lo sai spiegare perché la massa non si arrabbia per il rifiuto della famiglia Rom?
 
B- Perché è facile, ovvio!

A – Ah, è facile! Te l’immagini se ci fosse stato un rifiuto così violento di una famiglia ebrea?

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ceesayLa storia di Ceesay 

Prefazione

Ceesay è un sopravvissuto.

È sopravvissuto alla miseria del suo paese, il Gambia, in Africa Occidentale.

È sopravvissuto all’attraversamento del deserto del Sahara, intasato sul cassone di un pick-up, con altri suoi compagni di viaggio, con il rischio di cadere ad ogni duna ed essere lasciato a morire nel deserto: senza acqua, senza provviste, senza riparo, senza nulla, sotto un sole cocente e temperature elevate di giorno e fredde di notte.

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donne2La Resurrezione e le donne

È il primo giorno della settimana!

Tra i vicoli ancora bui di Gerusalemme, alcune donne, avvolte nei loro scialli, si muovono con passi felpati.

Ombre fra le poche ombre prodotte dalla fievole luce dell’alba!

Ancora nessun rumore per strada! Solo qualche finestra che si schiude appena e che emette un piccolo fascio di luce, da un lume appena acceso.

Le donne giungono alla porta detta “Vecchia” di Gerusalemme. L’attraversano e svoltano a destra verso quel sentiero irto che porta al Golgota.

Il loro respiro si fa affannoso per la salita e per il ricordo dei momenti di crudeltà indicibili consumati in quel luogo!

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donne al sepolcroLe donne al sepolcro

Fratelli e sorelle nella comune fede cristiana, vi confesso lo smarrimento che provo quando mi avvicino alla sacre scritture e leggo lo sbigottimento delle donne che vanno al sepolcro per imbalsamare il corpo di Gesú e invece trovano un sepolcro vuoto. Gesú non è in quel sepolcro, la morte non ha potuto trattenerlo. Un particolare interessante, l’evangelista Luca ci fa notare che le donne tengono il volto chino a terra, impaurite per quello che stanno vedendo. Una esperienza inattesa, che le renderà testimoni dell’imprevedibile. Gesú è il vivente, non lo si trova fra i morti, fra quelli che hanno chiuso i conti con questa vita terrena.

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gretaUn pianeta moribondo

 Pietro, apostolo di Gesù Cristo, agli eletti che vivono come forestieri dispersi nel Ponto, nella Galazia, nella Cappadocia, nell’Asia e nella Bitinia, eletti secondo la prescienza di Dio Padre, mediante la santificazione dello Spirito, a ubbidire e a essere cosparsi del sangue di Gesù Cristo: grazia e pace vi siano moltiplicate.  Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per un’eredità incorruttibile, senza macchia e inalterabile. Essa è conservata in cielo per voi, che siete custoditi dalla potenza di Dio mediante la fede, per la salvezza che sta per essere rivelata negli ultimi tempi.

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palme Domenica delle Palme

Dette queste cose, Gesù proseguì avanti agli altri salendo verso Gerusalemme.
Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo:  «Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale nessuno è mai salito; scioglietelo e portatelo qui.  E se qualcuno vi chiederà: Perché lo sciogliete?, direte così: Il Signore ne ha bisogno».  Gli inviati andarono e trovarono tutto come aveva detto.  Mentre scioglievano il puledro, i proprietari dissero loro: «Perché sciogliete il puledro?».  Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno».

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gesu legge isaiaNon respingere Gesu'

Un giorno Gesù andò a Nazareth, il villaggio nel quale era cresciuto. Era shabbat, il giorno del riposo. Come al solito Gesù entrò nella sinagoga e si alzò per la lettura della Torah. Gli diedero il libro del profeta Isaia ed egli, aprendolo, trovò questa profezia:

 Il Signore ha mandato il suo Spirito su di me.

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