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19 | 04 | 2019
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rotoloEra di sabato! 

Gli venne dato il libro del profeta Isaia da leggere! Si fece silenzio nella Sinagoga! L’aria era immobile! Lo Spirito Santo su di lui! Gli occhi di tutti … fissi su di lui, mentre pronuncia le parole di grazia! …………. Le parole riecheggiano come suono armonioso: ogni sillaba ... musica!   

 Niente è più lo stesso, da quell’istante! Le promesse di Dio sembrano prendere corpo e pienezza in Gesù! È di sabato, lo shabbat ebraico, ma è lo shabbat universale che si rivela, il dì della grazia, l’anno accettevole del Signore!

 Viene proclamata la liberazione dei prigionieri, viene data la vista ai ciechi, la parola ai muti, la libertà agli oppressi. 

Le sorti si ribaltano: i potenti vengono detronizzati, gli umili innalzati, i ricchi impoveriti, gli affamati saziati! 

Il pianto viene cambiato in gioia! 

La misericordia e la giustizia divina hanno attraversato il cielo e il verbo si è incarnato in Gesù. Una nuova era è apparsa nella storia dell’umanità: il tempo della grazia e della salvezza!

La giustizia, rivelatasi in Gesù, ha pareggiato ogni cosa. Nessuna differenza, nessuna diversità fra gli uomini, né di genere, né di etnia, né di status sociale.

Niente odio, niente violenze, niente prevaricazioni, solo pace, fratellanza e amore tra i popoli.

Il messaggio di Gesù non lascia dubbi. Non dà adito a compromessi: va ascoltato, promosso e messo in pratica!

Oggi, siamo noi i responsabili di tale messaggio!

Siamo proprio noi, che crediamo in Gesù e ci siamo innamorati così tanto di lui, da sentirne la vocazione, che dobbiamo adoperarci affinché il suo messaggio si diffondi e raggiunga i quattro canti della terra.

Siamo noi i chiamati a praticare la giustizia divina, una giustizia equa e veramente giusta.

Siamo proprio noi che dobbiamo adoperarci affinché la pace prosperi, le diversità si annullino, la fame scompaia.

Non possiamo permettere che altri esseri umani, come noi, vivano nella sofferenza e che abbiano mancanze di qualsiasi genere: alimentari, affettive, psicologiche, sociali, politiche etc. etc.

Non possiamo permettere il perpetrare di ingiustizie, di violenze, di guerre.

Dobbiamo adoperarci affinché ognuno possa vivere “pienamente” e “liberamente” la propria vita nel rispetto dei propri diritti e di quelli dei propri simili.

Lo “shabbat” della grazia è il giorno della festa, della gioia per tutti ed è proprio nell’oggi che deve realizzarsi. Non possiamo rimandare a domani ciò che si può realizzare oggi!

Non possiamo permettere che ci siano disequilibri, disuguaglianze fra gli uomini.

Noi cristiani, anche se appartenenti a confessioni diverse, dobbiamo adoperarci affinché le differenze fra noi vengano superate. Gesù ci invita ad amarci gli uni gli altri e ad essere premurosi nella stima reciproca.

Insieme, possiamo impegnarci a fare il bene e ad aiutare coloro che sono nel bisogno.

Abbiamo un obiettivo comune: la proclamazione della giustizia divina ed il suo conseguimento nel mondo.

Non possiamo fallire!     AMEN      

SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITÀ DEI CRISTIANI

Mazara del Vallo, 20 gennaio 2019

RIFLESSIONE di Pina Giacalone Teresi

 

 

 

 

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