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21 | 08 | 2018
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pina giacalone

Tutta la creazione di Dio è molto buona 

La farfalla disse al fiore: « io sono più bella di te! »

Il frutto disse all’albero: « io sono più buono di te! »

La zolla disse al seme: « senza di me non sei nessuno! »

 

Il fiume disse al mare: « le mie acque sono più dolci delle tue! »

 

L’uomo disse alla natura: « io sono il tuo signore, tu mi devi ubbidienza! »

 

Quando il creatore si confrontò con la bellezza della sua creazione, non rimase stupefatto per le sue grandi capacità creative, ma si meravigliò per la "bontà” della sua opera e, come un bambino che stringe fra le mani il giocattolo appena costruito, semplicemente, beatamente, esclamò: « tutto è molto buono! » Originalità, precisione, equilibrio, armonia, bellezza … tutto questo è racchiuso nella creazione!

Lo « Spirito di Dio », con le ali del vento, soffiò nelle tenebre del caos e chiamò alla vita ogni singolo elemento: il cielo si coprì di immensità, gli astri  brillarono di luce infinita, i pianeti allineati volteggiarono in perfetta sintonia. Il mare si separò dalla terra, che fresca di vegetazione, respirò a pieni polmoni!

Si innalzarono i monti, si insediarono i fiumi, le piante, gli animali, gli uccelli, i fiori, i frutti, ognuno per la sua specie e per il suo genere ed infine …...l’uomo e la donna.

Ogni cosa ed ogni essere vivente venne inserito in un ecosistema in grado di badare a se stesso e di sostenere la vita del genere umano.

Il Dio creatore ebbe l’accortezza di delegare l’uomo all’amministrazione dei beni della sua creazione e alla sua cura. L’uomo, che era stato fatto ad immagine e somiglianza del suo creatore, non avrebbe avuto difficoltà a curare e a badare alla vita di un ecosistema già prestabilito. Sarebbe bastato solo seguirlo nella sua evoluzione senza stravolgerlo, né violentarlo.

Ma la gelosia, l’egoismo, la sete di potere e di supremazia, nonché l’avidità e l’incuria sono state le cause che hanno portato al degrado e allo sconvolgimento del sistema ambientale e della creazione tutta.

Inquinamento, effetto serra, buco nell’ozono, surriscaldamento, variazioni climatiche, animali a rischio d’estinzione, tutto sembra concorrere al disfacimento del pianeta. I ghiacciai si stanno sciogliendo! Le temperature sono impazzite. In questi giorni, il freddo in Europa ha superato quello del polo Artico che ha registrato 0°. Impressionante!

Nell’Oceano Pacifico sono sorti nuovi continenti, ma non si tratta di nuove estensioni di terra, sono i nostri rifiuti di plastica, che vortici e correnti d’acqua hanno messo insieme. Uno di questi è esteso 8 volte l’Italia.

La plastica, con tutti i derivati del petrolio e con i loro gas inquinanti, è uno dei problemi più importanti che causa la distruzione della vita nel nostro pianeta. La plastica non si degrada facilmente. (Ci vogliono 100 anni per il degrado di una bottiglia di plastica e 1000 anni per una scheda telefonica). La plastica può essere, però, riciclata. Quindi attenzione alla raccolta differenziata! Col passare degli anni la plastica si sminuzza e si associa al plancton, il cibo dei pesci, causando la loro moria.

Non siamo sicuri se i nostri nipoti riusciranno a possedere una terra che sia ancora vivibile.

È tempo di agire! Non possiamo più far finta di niente! La situazione è ormai diventata troppo grave!

« La creazione aspetta con impazienza la manifestazione dei figli di Dio » (Romani 8,19).

Il compito della cristianità a livello mondiale è ascoltare la voce di una creazione in travaglio e agire per salvarla!

Abbiamo un debito nei confronti delle persone del nostro pianeta, di quelle persone che muoiono a motivo delle guerre, come quella che si sta svolgendo in Siria, che porta la morte, non solo di militari ma di migliaia di civili e di tanti innocenti bambini.

Siamo in debito nei riguardi di quella parte di umanità che ancora oggi muore di fame, nelle regioni del terzo mondo, ma anche nelle nazioni più progredite.

Siamo in debito anche nei riguardi di tutti i poveri, dei bisognosi, dei senzatetto. Siamo in debito verso la creazione tutta, perché siamo figli del Dio d'Amore.

Solo l’amore salverà il mondo, la terra e i suoi abitanti!

Dalle sorelle del Suriname ci viene un grande insegnamento. Amano il loro paese e lo curano come se avessero un bambino da accudire. Amano il loro paese e lo custodiscono apprezzandone la bellezza e tutte le risorse che ricevono come doni.

Le donne del Suriname sono grate a Dio per il dono della terra che è stata loro concessa. La loro non è una estesa nazione, ma è abbastanza per trarre da essa tutte le risorse necessarie per il sostentamento di tutta la popolazione. Una popolazione che è costituita da etnie, culture, religioni diverse, ma che riesce a vivere insieme in pace ed armonia.

Lo shalom che ci ha donato il Cristo è pienamente realizzato nel Suriname.

Cerchiamo di realizzare lo shalom di Cristo anche nella nostra nazione e lottiamo per avere una creazione ecosostenibile ed un mondo in armonia e in pace.

 

Past. Pina Giacalone - GMP2018 - 2 marzo 2018

 
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